Tecniche artistiche: l'acquerello litografico Diluendo l’inchiostro "grasso" con acqua (meglio se acqua distillata) si realizza un disegno acquerellato con varie tonalità di grigi. Questi grigi, che all'inizio non presentano sostanziali differenze con un acquerello fatto su carta, sulla pietra, quando si asciugano, tendono a scomporsi, il grasso da una parte e l’acqua dall’altra formando un reticolo fittissimo di segni, che mantengono comunque il tono del grigio desiderato; questo effetto dato dall’acquerello litografico non si può eliminare perché è nelIa natura del...
La Litografia: Si disegna con una matita litografica o con dell'inchiostro litografico composti da sostanze grasse (l'inchiostro litografico è tipico per essere molto oleoso); infatti, il carbonato di calcio trattiene con facilità le sostanze grasse. Va ricordato che, sulla pietra, le immagini devono essere disegnate in modo speculare.
Il disegno è effettuato con pastelli litografici di varie durezze o con penne litografiche a inchiostro grasso. Si possono utilizzare pennelli per stendere l´inchiostro litografico, con risultati di finezza.
L’invenzione della litografia è dovuta a Alois Senefelder di origine bavarese e la data d’invenzione è fissata nel 1796. Si dice essere una scoperta casuale, ma comunque preceduta da diversi studi e prove. Già nel 1806 inizia ad essere usata tanto che nel 1818 apriranno a Parigi 5 litografie, e nel 1831 si parla di 59 stabilimenti. Il principio è estremamente semplice: un particolare tipo di pietra, opportunamente levigata e quindi disegnata con una matita grassa, ha la peculiarità di trattenere nelle parti non disegnate (detti contrografismi) un sottile velo d’acqua, che il segno grasso...